Non soltanto Inter e Milan sono a caccia di un nuovo stadio a Milano. L’Alcione potrebbe continuare a giocare a Milano, in futuro, dopo il temporaneo trasferimento a Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza. Fresco di promozione in Serie C, secondo quanto riportato da Il Giorno il club sembra destinato a disputare le proprie gare in uno stadio dell’hinterland milanese attualmente in disuso per poi trasferirsi stabilmente al centro Carraro, quartiere Gratosoglio.
Ad annunciarlo è stata Martina Riva, assessora milanese allo Sport: «L’Alcione è un’eccellenza, una società dalla forte volontà di investire le stesse energie nello sport di vertice e di base. Siamo al lavoro per far giocare l’Alcione a Milano in tempi brevi. Il mio sogno è un partenariato pubblico privato che porti alla creazione di un “Alcionello“, spero che la società possa partecipare ad una gara per realizzare al centro Carraro un impianto adeguato ad ospitare la Lega Pro e che conservi gli spazi già oggi dedicati ad atletica, basket, pallavolo e tennis».
«Al Carraro può nascere un importante vivaio: Alcione potrebbe fare tanto per Gratosoglio e il Gratosoglio potrebbe fare tanto per il calcio. Un matrimonio che s’ha da fare», ha commentato Riva. «Abbiamo incontrato la società per aggiornarci sul progetto e abbiamo avuto conferma dell’obiettivo comune», ha spiegato ancora.
Alcione stadio nuovo – Le parole del presidente Gallazzi
Dello stesso tenore le parole di Giulio Gallazzi, presidente dell’Alcione: «Abbiamo fatto una riunione con il Comune. Ci sono tutti gli elementi per presentare un progetto di partnership pubblico-privato, cosa che faremo nei prossimi giorni. Ci sarà tutta la trafila burocratica e sappiamo che non è semplice passare dalla teoria alla pratica, ma ci mettiamo in questo indirizzo e abbiamo trovato disponibilità dal Comune, assieme al quale stiamo finalizzando l’accordo per far giocare la Primavera all’Arena in alternativa con l’Inter Femminile».
«È un segnale che il Comune ha voluto confermarci per far vedere che un po’ di Alcione a Milano c’è già da ora. Temporaneamente speriamo di rientrare a giocare nella Città Metropolitana in uno stadio che, con un po’ di lavori, possa essere fruibile fino a quando il Carraro non sarà disponibile. Questo credo che potrebbe accadere entro l’autunno. Lo faremo a nostre spese riqualificando uno stadio rimasto in disuso e quantomeno rientreremo nella provincia. Dopodiché la durata di questo accordo pubblico-privato sul Carraro sarà nelle mani del Comune. Dal momento in cui siamo pronti con gli operai, in 6-8 mesi potremmo avere lo stadio», ha concluso.