La Premier frena Newcastle e City? Niente prestiti dai club di PIF o CFG

Il torneo punta a limitare i trasferimenti tra club che appartengono alla medesima proprietà. Una misura temporanea in attesa di una definitiva.

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(Foto: OLI SCARFF/AFP via Getty Images)

Le società della Premier League inglese voteranno alla prossima assemblea degli azionisti una proposta per accelerare il divieto di trasferimenti in prestito dei giocatori della massima serie tra club con la medesima proprietà nella finestra di mercato di gennaio. La misura temporanea è studiata per proteggere l’integrità della competizione e trovare il tempo per concordare una soluzione a lungo termine.

Come riportato da The Athletic, se approvata nell’assemblea del 21 novembre, la mossa impedirà che potenziali accordi come il trasferimento in prestito di Ruben Neves dall’Al Hilal al Newcastle – entrambi di proprietà del Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita – avvengano nel gennaio del 2024 (il calciatore rimpiazzerebbe Tonali nell’organico dei Magpies).

Premier League rapporti parti correlate – L’impatto anche su Chelsea e City

La mossa non è stata specificamente progettata per impedire al Newcastle di mettere sotto contratto Neves, ma fa piuttosto parte di una più ampia discussione in corso sulle transazioni con le parti correlate, inclusa la sponsorizzazione della maglia da gioco. Anche il Manchester City (controllato dal City Football Group) e il Chelsea (che ha adottato un modello multiproprietà) rischiano di essere impattati da questa decisione.

Ma tra le crescenti preoccupazioni di alcuni dei suoi 20 membri, la Premier League appoggerà questo significativo cambiamento delle regole, anche se inizialmente solo su base provvisoria. La votazione richiederà una maggioranza di almeno dei due terzi (14 club) affinché il regolamento modificato venga adottato.

Al momento non c’è nulla che impedisca ai giocatori della Premier League di essere venduti in una finestra di mercato e alla squadra a cui si uniscono di concordare un prestito o un ritorno a titolo definitivo nella divisione con una squadra che opera sotto la stessa proprietà quando il mercato riaprirà, a condizione che sia rispettato il principio dell’equo valore di mercato.

Alcuni team vogliono che le regole si estendano ai trasferimenti a titolo definitivo e coprano due finestre successive al trasferimento iniziale, e questo probabilmente farà parte delle discussioni. La Premier League definisce una parte correlata come avente «un’influenza materiale sul club». Il giudizio riguarderebbe la «sostanza del rapporto e non semplicemente la forma giuridica».