L’amministratore delegato della Serie A Luigi De Siervo ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo francese L’Equipe. Un’occasione per parlare soprattutto di diritti tv, vista la recente assegnazione del campionato italiano a DAZN e Sky fino al 2029 e ricordando che in Francia la gara per l’assegnazione dei diritti della Ligue 1 è attualmente in corso.
«Siamo contenti perché non abbiamo abbandonato la nostra strategia di trasformare la Lega in una vera e propria media company. La piattaforma DAZN trasmetterà il nostro canale Radio Serie A, lanciato appena tre mesi fa. Allo stesso tempo siamo riusciti a garantire un minimo di 900 milioni di euro e il 50% dei profitti di DAZN oltre i 750 milioni di euro di ricavi a stagione. Alla fine, abbiamo ottenuto i vantaggi della creazione del nostro canale senza assumerci i rischi in un contesto economico molto difficile», ha raccontato De Siervo.
Quanti abbonati ha DAZN in Italia – Un mercato senza concorrenza
Sul modo in cui la Serie A è riuscita a convincere Sky e DAZN, De Siervo spiega che «la nostra offerta comprendeva più di dieci diverse configurazioni. Nei quattro mesi di trattative private con le emittenti sono diventate venti. Alla fine, quella che massimizza i nostri ricavi è quella che garantisce a DAZN dieci incontri settimanali, sette dei quali esclusivi. Sky trasmetterà tre partite in co-esclusiva e tutte le partite in onda nei bar e negli alberghi».
Sull’obiettivo iniziale di 1,2 miliardi a stagione, De Siervo commenta: «Il valore della Serie A avrebbe potuto essere più alto, ma l’Italia ha regolamenti complicati. L’Autorità garante della concorrenza non autorizza la vendita combinata di un’offerta calcistica e di un’offerta Internet, che non consente ad un operatore di telecomunicazioni di pagare una somma considerevole. Abbiamo dovuto lavorare in un contesto praticamente privo di concorrenza perché gli attori coinvolti avevano ambizioni molto diverse».
Poi, sull’assenza di player come Google, Amazon e Apple all’asta per i diritti: «Collaboriamo da anni con i principali player americani per creare offerte adatte alle loro strategie. In Italia hanno scelto di investire nella Champions League (Amazon, ndr), anche se questa competizione, in Francia come in Italia, drena risorse ai campionati nazionali».
Quanti abbonati ha DAZN in Italia – I numeri svelati da De Siervo
DAZN è interessata anche alla Ligue 1, e a proposito dei rapporti con la piattaforma, l’AD della Serie A racconta: «I nostri rapporti sono ottimi. L’obiettivo è migliorare sempre la distribuzione e soprattutto creare contenuti editoriali adatti alle aspettative dei nostri sostenitori. Per ora ha circa 2 milioni di abbonati. Offre solide garanzie finanziarie. Abbiamo chiesto al nostro consulente finanziario, la banca Lazard, di verificare l’affidabilità finanziaria dei beneficiari. Le garanzie richieste saranno conformi agli standard di mercato. Inoltre, DAZN si sta avvicinando al punto di equilibrio operativo dopo anni di investimenti sostenuti in tutto il mondo per lanciare la propria offerta sportiva».
Infine, una battuta sull’obiettivo da raggiungere con i diritti tv esteri: «Oggi incassiamo 250 milioni di euro a stagione. Per il prossimo ciclo non poniamo limiti. Il nostro prodotto ha un potenziale enorme, non ancora pienamente sfruttato. Negli ultimi anni abbiamo aperto uffici in regioni strategiche come gli Stati Uniti e il Medio Oriente. E continueremo in Asia, Sud America e Africa».