Scommesse, Presilla (Sportradar): «Non bisogna criminalizzare il betting»

«Gli atleti hanno molto tempo libero e pertanto cercano anche diverse forme di divertimento che finché rimangono nel circuito legale delle scommesse è consentito», ha commentato il responsabile Integrity per Italia Sportradar.

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(Foto: Enrico Locci/Getty Images)

Nel panorama calcistico italiano, la questione delle scommesse illegali ha catalizzato un ampio dibattito e destato molte preoccupazioni da parte degli addetti ai lavori. In un’epoca in cui l’integrità sportiva è di primaria importanza, gli scandali legati alle scommesse rischiano di minare la fiducia del pubblico e l’immagine degli atleti coinvolti.

Ho avuto l’opportunità di discuterne con Avv. Marcello Presilla, responsabile Integrity per Italia Sportradar, un’organizzazione chiave nel monitoraggio e nella tutela dell’integrità nello sport. La sua esperienza e conoscenza del settore lo rendono una figura di rilievo quando si tratta di discutere delle sfide e delle implicazioni delle scommesse illegali nel calcio, per esplorare le varie sfaccettature di questo problema e comprendere meglio le implicazioni per gli atleti e l’industria del calcio in generale.

Il Profilo degli Atleti Coinvolti

Lo scandalo scommesse ha riportato alla luce una tematica che ormai sembrava superata nel contesto calcistico italiano. L’inchiesta recente condotta dalla Procura di Torino ha messo in luce un giro di scommesse online su piattaforme illegali. I nomi di Fagioli, Tonali e Zaniolo sono emersi come figure centrali in questa vicenda.

Questo scandalo ha sollevato una grande preoccupazione nel mondo del calcio italiano, dato che potrebbero emergere ulteriori nomi nel corso dell’indagine. Dal punto di vista legale, gli atleti coinvolti dovranno scontare delle pene sportive e pecuniarie, oltre alle implicazioni reputazionali che potrebbero essere molto più gravi.

Il profilo tipico degli atleti coinvolti

Marcello Presilla apre il nostro dialogo delineando il profilo tipico degli atleti coinvolti in tali scandali. «Gli atleti coinvolti nello scandalo scommesse sono tutti atleti con doti sportive straordinarie, ma che hanno anche molto tempo libero e pertanto cercano anche diverse forme di divertimento che finché rimangono nel circuito legale delle scommesse è consentito. Purché ovviamente non abbiano ad oggetto partite di calcio FIFA, UEFA e FIGC».

A differenza dei loro coetanei, Presilla sottolinea come giocatori di questo livello «possono scommettere ovviamente cifre superiori alla media “popolare” (20/30/40 euro)». Ma soprattutto «sono obbligati rispettare le regole dell’ordinamento sportivo» e da questo punto di vista la FIGC è molto chiara.

La Posizione della FIGC

La linea della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) è chiara e stringente. Presilla sottolinea che, sebbene gli atleti possano essere tentati di scommettere per noia o divertimento, le regole della FIGC sono create per prevenire conflitti di interesse e mantenere l’integrità dello sport.

«La FIGC è molto chiara da questo punto di vista. Questi ragazzi giocano per noia e, quindi, finiscono per scommettere sul loro sport andando ad infrangere le regole e rischiando molto», riflette Presilla. «Inoltre, bisogna sottolineare come l’Italia sia davvero all’avanguardia da almeno 10 anni sul tema della prevenzione e della formazione degli atleti».

Le regolamentazioni della FIGC stabiliscono che qualsiasi giocatore trovato colpevole di aver scommesso sul calcio rischia una squalifica di almeno tre anni e una multa di almeno € 25.000. Ma come abbiamo visto una forma di patteggiamento (già messo in atto dai legali di Fagioli e Tonali) ha permesso ai soggetti coinvolti di ottenere un sostanzioso sconto di pena.

Rischi e Implicazioni

Le implicazioni di tali comportamenti possono essere gravi e durature. Oltre alle sanzioni personali, gli scandali di scommesse possono danneggiare l’immagine degli sponsor e delle squadre. In un mondo sempre più connesso, anche la reputazione degli sponsor potrebbe essere macchiata, una prospettiva che nessun brand vorrebbe affrontare. «I giocatori coinvolti», continua Presilla, «sono spesso legati a delle sponsorship di vario tipo. La risonanza internazionale potrebbe far sì che alcuni brand non vogliano affiancare il proprio nome a quello di atleti coinvolti in vicende poco chiare».

L’Opera Educativa di SportRadar

Sportradar sta svolgendo un lavoro cruciale nell’educare gli atleti sulle regole vigenti riguardo alle scommesse sportive. «Sportradar è molto attento a rendere consapevoli gli atleti delle regole vigenti. Soprattutto gli stranieri che arrivano da campionati diversi con regole diverse», afferma Presilla. L’educazione e la consapevolezza sono viste come strumenti chiave per prevenire future infrazioni.

Gli atleti devo essere sempre guidati in un percorso di consapevolezza, soprattutto oggi che le dinamiche del mercato calciatori possono far sì che nel giro di pochi mesi anche i più giovani possono essere catapultati in paesi con diversa legislazione in ambito betting. «Non possono passare il tempo con il manuale di diritto in mano», dice Presilla, «è consigliabile evitare di giocare il proprio sport così da evitare spiacevoli malintesi che ne possano minare la carriera».

Tecnologia avanzata e analisti esperti

Sportradar, con la sua tecnologia avanzata e il vasto team di analisti esperti, collabora strettamente con diverse organizzazioni sportive, come la FIFA, per identificare e indagare su possibili attività sospette legate alle scommesse. La loro metodologia combina il monitoraggio in tempo reale delle quote di scommesse con algoritmi avanzati per identificare possibili partite truccate, fornendo così un supporto concreto nella lotta contro la corruzione nel calcio.

La Differenza Normativa tra Nazioni

La diversità normativa tra le nazioni rende ancor più essenziale un’educazione capillare sulle regolamentazioni locali. Marcello Presilla cita l’esempio della Spagna, dove le regole sulle scommesse sono meno stringenti se gli atleti non sono direttamente coinvolti. «Questa diversità può creare confusione tra gli atleti. E’ importante un’educazione approfondita e continua sulle regolamentazioni locali», aggiunge Presilla.

Attraverso dialoghi approfonditi come questi e l’impegno di organizzazioni come Sportradar, l’industria del calcio italiano può sperare di navigare attraverso le sfide presentate dalle scommesse illegali, assicurando un futuro più sicuro e integro per lo sport tanto amato nel Bel Paese.

Marcello Presilla conclude dicendo una cosa molto importante. «Non bisogna criminalizzare il comparto del betting. Il sistema legale delle scommesse è una forma di tutela per chi gioca. Questo è dato dalla presenza delle imposte, del controllo dei capitali, dell’anti-riciclaggio e dell’anti-frode. Inoltre, chi opera legalmente in Italia deve acquisire una concessione, passando da una gara pubblica».

 

Il mercato del betting in Italia nel 2022

Il mercato del betting in Italia nel 2022 ha mostrato segni di crescita e recupero rispetto agli anni precedenti. Parliamo di un’industria chiave nel tessuto economico italiano ed è vitale capire come gestire questo increscioso scandalo ma anche il gioco di migliaia di persone.

Ecco alcuni dati chiave:

  1. Crescita Generale: Nel 2022, il mercato del gioco d’azzardo in Italia ha registrato una crescita del 23% rispetto all’anno precedente, con un fatturato totale di 108,5 miliardi di euro. Questa crescita è stata attribuita in parte alla riapertura post-pandemica di casinò fisici e negozi di scommesse.
  2. Mercato Online: Il segmento online ha generato 38,2 miliardi di euro di Gross Gaming Revenue (GGR) nel 2022, mostrando una crescita dell’8% rispetto al 2021.
  3. Mercato Terrestre: Il gioco d’azzardo terrestre ha raggiunto i 70,3 miliardi di euro nel 2022, con una crescita del 34% rispetto al 2021, sebbene sia ancora in calo del 6% rispetto al 2019.
  4. Betting Exchange: Tra gennaio e maggio 2022, il Betting Exchange ha registrato un movimento totale netto di quasi 1,2 miliardi di euro, con una spesa di 7,1 milioni di euro. Solo tre concessionari offrivano questa tipologia di gioco, ovvero Betfair, Betflag e Betpoint.
  5. Crescita nel Betting Sportivo: Nel 2022, i giochi a base sportiva hanno registrato una crescita del 47,5%.
  6. Fatturato Totale: Il giro di guadagni legato al gambling in Italia nel 2022 ha superato i due miliardi e 200 milioni di euro, in aumento del 22% dal 2021.

La crescita nel 2022 è stata notevolmente influenzata dalla riapertura di casinò fisici e negozi di scommesse dopo il lockdown pandemico, così come da eventi sportivi di grande rilievo come la Coppa del Mondo di calcio in Qatar, che ha contribuito a un netto miglioramento per gli operatori di betting.