Idea Premier: sostituzioni a tempo per colpi alla testa

Durante il Mondiale in Qatar abbiamo assistito per la prima volta alle sostituzioni per sospetta commozione cerebrale. Cambi che – per regolamento – non andavano a intaccare il numero totale…

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(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

Durante il Mondiale in Qatar abbiamo assistito per la prima volta alle sostituzioni per sospetta commozione cerebrale. Cambi che – per regolamento – non andavano a intaccare il numero totale di sostituzioni a disposizione dei Ct: cinque durante i 90 minuti di gioco e 6 in caso di proseguimento della partita ai tempi supplementari.

Il primo caso ha coinvolto il portiere dell’Iran, Beiranvand, nella partita contro l’Inghilterra. L’estremo difensore è uscito dopo aver capito di non essere stato in grado di proseguire e il cambio è stato effettuato approfittando della nuova norma. Proprio dall’Inghilterra arriva ora una proposta che porterebbe le sostituzioni per sospetta commozione cerebrale anche in Premier League.

Come riporta il quotidiano inglese The Guardian, la Federcalcio inglese (Football Association) avrebbe tuttavia chiesto all’IFAB, organo che decide l’introduzione o modifiche delle regole del calcio, di usare le sostituzioni per sospetta commozione cerebrale in maniera temporanea già a partire dalla prossima stagione.

Insomma, una versione aggiornata e meno invasiva di quello che abbiamo visto al Mondiale e che permetterebbe a un calciatore, ovviamente dopo aver ottenuto il via libera dello staff medico della propria squadra, di rientrare in campo dopo essere stato sostituito per alcuni minuti da un compagno.

Da quanto emerge dalle società inglesi, i medici sostengono che l’introduzione delle sostituzioni temporanee eliminerebbe la pressione portata dal processo decisionale consentendo lo svolgimento dei test sul calciatore infortunato lontano dal campo. Se alla fine si scoprisse che il giocatore in questione potesse essere rimasto vittima di una commozione cerebrale, il sostituto temporaneo diventerebbe permanente.

La Premier League si aspetta una risposta entro la primavera del 2023 a una richiesta presentata in maniera congiunta insieme alla MLS negli Stati Uniti e alla Ligue 1 francese. I recuperi extra che abbiamo visto in Qatar, invece, non hanno trovato consensi da parte della Premier, anche se la stessa Federcalcio ha raccomandato alla classe arbitrale di evitare il più possibile le perdite di tempo, sia sanzionando questo comportamento, sia utilizzando minuti di recupero aggiuntivi, ma non spingendosi così al limite come avvenuto al Mondiale.