La partita tra Inter, Bc Partners e i fondi è ancora apertissima. La giornata in casa nerazzurra è stata agitata dallo stop alla trattativa tra Suning e il fondo inglese. Notizia arrivata da fonti vicine al gruppo cinese. Ma le indiscrezioni non chiudono comunque le porte a possibili sviluppi futuri.
Un dialogo interrotto al termine della due diligence, senza però sia giunta una vera e propria offerta a Suning da parte di Bc Partners (anche perché non erano previste offerte vincolanti nel contratto al termine dell’esclusiva).
Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, pur senza mettere cifre nero su bianco, ci sarebbe una divergenza tra le valutazioni dell’Inter tra le due parti: Suning ha investito oltre 600 milioni nel club e non vuole uscire con minusvalenze o comunque con un incasso svilente, considerando anche il lavoro a livello non solo sportivo ma anche di marketing in questi quattro anni e mezzo di era cinese.
Per questo lo stop odierno imposto da Suning, che ha stupito molti, ha comunque una duplice valenza: da un lato sottolineare che il gruppo cinese non ha estrema fretta di cedere il club, con fonti vicino all’Inter che hanno confermato a Calcio e Finanza che tutti gli impegni per la società nerazzurra saranno rispettati (dagli stipendi alle scadenze del bond fino alle rate degli acquisti sul calciomercato), considerando anche che la Cina ha sì chiuso alle spese all’estero in settori come lo sport ma non vuol vedere depauperati gli investimenti già realizzati.
Dall’altro lato, lo stop alla trattativa da parte di Suning potrebbe anche voler dire che le prime cifre di cui si è parlato non erano quelle che il gruppo cinese aveva in testa, con l’obiettivo magari di strappare un’offerta maggiore da parte di Bc Partners.
Fonti vicine al fondo inglese infatti fanno sapere che l’esclusiva si è conclusa, che Bc Partners non ha ancora presentato nessuna offerta ma la presenterà nei prossimi giorni. Una proposta che non è arrivata ancora anche perché la due diligence si è allungata rispetto alle aspettative alla luce di una situazione economica molto peggiore del previsto.
La partita, quindi, non è ancora finita, con Bc Partners che non si è quindi ritirata e che comunque è pronta a presentare una offerta a Suning.
E sullo sfondo restano anche gli altri fondi interessati: su tutti gli svedesi di EQT che, secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, ha preso contatti con Goldman Sachs (che segue l’affare per conto di Suning) e a breve potrebbe iniziare la due diligence sul bilancio dell’Inter. Anche perché, scaduta l’esclusiva, anche gli altri pretendenti avranno la possibilità di accedere ai conti del club nerazzurro. E nelle ultime ore è emerso anche il possibile interesse di Fortress e il fondo sovrano degli emirati Mubadala, che qualche tempo fa, aveva già operato in Italia investendo in una quota del 10% in Ferrari prima di rivenderla.