Italia, Mancini ancora positivo: a rischio per la Polonia

Italia Mancini ancora positivo Coronavirus – L’Italia si avvicina al traguardo: essere testa di serie nelle qualificazioni al Mondiale 2022. Manca davvero un passo: due pareggi

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Italia Mancini ancora positivo Coronavirus – L’Italia si avvicina al traguardo: essere testa di serie nelle qualificazioni al Mondiale 2022. Manca davvero un passo: due pareggi o una sola vittoria nelle due gare di Nations League con Polonia e Bosnia.

La prima sfida, in programma domenica 15 novembre alle ore 20.45, vedrà gli azzurri affrontare la Polonia al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Sfida decisiva per la vittoria del girone di Nations League, che permetterebbe di partecipare alla Final Four del prossimo ottobre e anche di organizzarla tra Milano e Torino.

La speranza è che il Ct Roberto Mancini possa sedere sulla panchina azzurra per la delicata sfida di domenica. Saranno necessari due tamponi negativi consecutivi, ma le probabilità si affievoliscono dato che la Figc ha comunicato che Mancini non sarà a Coverciano neanche oggi: dunque, anche se non è stato ufficializzato, ieri era ancora positivo.

La frequenza con cui sta effettuando i tamponi aiuterà a individuare subito una negatività, ma salgono fortemente le possibilità che Evani guidi gli azzurri anche domenica con la Polonia. E dunque che Mancini debba preparare una partita delicatissima per la nostra Nations League ancora in smart working, come fatto nei giorni scorsi e anche ieri quando ha telecomandato la squadra dal divano di casa, in collegamento con Fausto Salsano in tribuna, a sua volta collegato via radio con Gianluca Vialli in panchina.

Mancini a fine partita si è complimentato con Evani il quale ringrazia e aspetta il ritorno del ct: «Sono io che gli sono riconoscente per la fiducia: chissà quanto avrà sofferto da casa… Però adesso lo aspettiamo a Reggio Emilia: abbiamo bisogno del suo carisma, della sua personalità, della sua presenza».

Evani infine dice grazie ai ragazzi: «Potevamo fare anche meglio, nello sviluppo del gioco e nel pressing, ma non gli si può chiedere troppo. È stata una partita con tante problematiche, ma in questo gruppo c’ è una qualità umana straordinaria, è come una gara a chi dà di più, con entusiasmo e serenità. E i cinque debutti azzurri sono un bel segnale: ora sono 32 in totale, e ce ne saranno altri. Per me che ne ho avuti tanti nelle giovanili è una gioia doppia: sono quasi più soddisfatto io di loro».