La sospensione definitiva della Liga a causa dell’emergenza coronavirus sarebbe un duro colpo a livello finanziario per il Barcellona. Per questo motivo, il Consiglio di amministrazione dei blaugrana ha spinto per diversi giorni su un taglio degli stipendi per tutti gli atleti del club, raggiungendo l’accordo oggi, come confermato da Lionel Messi.
“Da parte nostra, è arrivato il momento di annunciare che, a margine di un taglio del 70% del nostro stipendio durante lo stato di allarme, andremo anche a contribuire in modo tale che gli impiegati del club possano mantenere il 100% del loro salariomentre perdura questa situazione”, le parole dell’argentino.
Come riporta il quotidiano spagnolo Marca, il club dovrà applicare questa drastica iniziativa perché le perdite potrebbero superare i 100 milioni di euro, il 10% del budget del club per questa stagione, visto che si perderebbero le entrate derivanti dalla vendita di biglietti per le partite, i premi UEFA per la qualificazione alla Champions, i diritti televisivi che non sono ancora stati raccolti, le entrate del museo e i soldi del merchandising.
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Prendendo come riferimento la scorsa stagione, il club ha ottenuto un ricavato di 93 milioni di euro dalle vendite dei biglietti e dalle aree VIP, per una media di 3,3 milioni a partita per i 28 match giocati al Camp Nou. Se la Liga e la Champions fossero sospese o si giocassero a porte chiuse, il club potrebbe perdere fino a 26,4 milioni se la squadra raggiungesse le semifinali in Europa.
Per i diritti televisivi verrebbe perso un importo significativo. Finora, il club ha già ricevuto l’85% del totale per questi diritti, ma ne mancano circa 25 milioni, a cui si dovrebbe aggiungere il market pool che la Uefa offre per la Champions League, me che per ora non può essere calcolato.
E poi ci sono tre aspetti che non dipendono dalla ripresa delle competizioni, ma dal fatto che i governi dei diversi paesi, ovviamente il principale sarebbe la Spagna, sospendano la quarantena: la vendita di merchandising, le entrate del museo, la cui perdita se non dovesse riaprire prima di giugno si calcola sia di 15 milioni, e quelle derivanti dalle varie scuole calcio che Barcellona ha diffuso in tutto il mondo e sono momentaneamente chiuse.
La somma delle perdite supera i 100 milioni di euro ed è per questo che il club vuole applicare un taglio del 70% sugli stipendi dei giocatori. Se tale riduzione dei salari fosse applicata fino al 30 giugno, l’importo che il Barcellona risparmierebbe sarebbe di circa 106 milioni di euro, un risparmio che permetterebbe di coprire le mancate entrate che il club catalano dovrebbe affrontare