L’annata storica dei Cleveland Cavaliers non ha avuto grandi riflessi sui conti della franchigia dell’Ohio. Nonostante il primo titolo NBA, infatti, la squadra di LeBron James avrebbe chiuso l’anno con una perdita pesante.
Secondo quanto riporta Forbes, i Caveliers hanno infatti fatto registrare una perdita di 40 milioni di dollari al lordo di interessi, imposte e ammortamenti. Una perdita quasi quattro volte maggiore rispetto a qualsiasi altro franchigia, nonostante abbia ospitato 10 partite di playoff. Si tratta della quinto peggior risultato della storia NBA dal punto di vista economico: il “record” resta dei dei Nets dell’oligarga russo Mikhail Prokhorov, che tre anni fa hanno perso 99 milioni di dollari; a seguire, gli 85 dei Portland Trail Blazers nel 2002/03, i 47 milioni degli stessi Blazers nella stagione seguente e i 42 dei New York Knicks nel 2006-07.

Ad impattare in particolar modo sui conti dei Cavaliers sono stati gli stipend. Il monte ingaggi è stato di 115 milioni di dollari, cifra che ha portato a dover pagare una luxury tax da 54 milioni: aggiungendo i premi, i soldi spesi per le trade e altre spese, il costo complessivo della squadra è stato di circa 185 milioni di dollari. Si tratta, anche in questo caso, di un “quasi” record: è infatti la seconda spesa maggiore per un roster NBA alle spalle dei 205 milioni di dollari spesi per i Nets nel 2013/14 (compresi 90,6 milioni di luxury tax.
Nonostante l’entrata in vigore del nuovo contratto per i diritti tv, secondo quanto riporta Forbes anche per la stagione in corso i Cleveland Cavaliers dovrebbero chiudere in perdita. Ad incidere maggiormente sono come sempre gli stipendi: il monte ingaggi si è alzato fino a quasi 130 milioni di dollari, con LeBron James che ha firmato in estate un nuovo contratto da 64 milioni di dollari in due anni (con opzione per il terzo a 36), diventando il giocatore più pagato in NBA.
E non è solo questione di giocatori, ma anche di allenatore. Tyronn Lue, subentrato la scorsa stagione a David Blatt, è stato ricompensato per il titolo in estate con un contratto da 35 milioni di dollari in cinque anni. Senza considerare che i Cavaliers devono versare ancora 8 milioni di dollari circa allo stesso Blatt e a Mike Brown, entrambi ex coach di Cleveland.
Nonostante le spese, il padron Dan Gilbert può dirsi soddisfatto. Il ritorno di LeBron nel 2014 ha portato non solo il primo titolo alla franchigia, ma ha fatto anche impennare il valore della società: prima del ritorno del numero 23, per Forbes i Cavs valevano circa 515 milioni di dollari (diciannovesimi nell’NBA), nella scorsa stagione il valore era più che raddoppiato a 1,1 miliardi, cifra che è ulteriormente cresciuta quest’anno dopo aver vinto il titolo 2016.